Gli auguri al nostro Paese che non esiste e abitato da pestiferi Peter Pan — Massimo e la sua battaglia per una giusta giustizia

Onda Lucana

Neverland, e gli auspici che voglio fare al Paese che non esiste.
Per queste feste, un desiderio in realtà l’avrei. Ed è una cosa che tutti possono acquistare, ma nessuno può regalarmi: una bussola. No, state sbagliando, non un galvanometro che determina con un ago magnetico il nord e che ti soccorre per orientarti in un luogo sconosciuto. Ciò che desidererei con tutto il cuore ricevere è una bussola interna che da un bel po’ ho smarrito. Sono sufficientemente, quasi, abbastanza, approssimativamente sereno, vivo le giornate lavorando, ma nonostante ciò mi sento notevolmente sperduto. E detta mia sensazione scaturisce dal fatto che da un paio d’anni sto aspettando un segno che mi scuota da questo torpore interiore.

Esso è dovuto, quasi sicuramente, alla piega più che positiva che sta prendendo la Nazione in cui vivo e alla quale vorrei dare tanto, ma tanto di più. E prendendo come spunto quanto appena sopra, vorrei passare a ringraziare…

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