La cuccìa

Noepoli - Detti e usanze

Statua di Santa Lucia con particolari di occhi e palma del martirio, in cartapesta leccese (sec. XX) Statua di Santa Lucia con particolari di occhi e palma del martirio, in cartapesta leccese (sec. XX)

Un po’ di storia

Il tredici dicembre, in tutte le case di Noepoli, è usanza cuocere al fuoco, nella tradizionale pignatta in terracotta, un po’ di grano che i nojesi chiamano cuccìa. Tale pietanza viene preparata in onore di santa Lucia, per ricordare un miracolo attribuito alla martire, risalente al 1664, quando a Siracusa imperversava una terribile carestia. Si narra che nel duomo della città, dove il popolo affamato si era radunato per pregare, si introdusse una colomba bianca che volò sino all’altare, posandosi su di esso. Passati alcuni minuti, il volatile uscì dalla chiesa e, nello stesso momento, il grido di uno sconosciuto annunciò che al porto era giunta una nave carica di frumento, grazie alla quale tutti i cittadini riuscirono a sfamarsi.

Porto di Siracusa: miracolo del grano Porto di Siracusa: miracolo del grano

Subito il grano…

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