Grazie Marzia – Dedicato a Pina

Alchimie

Questa foto me l’ha mandata lei, molto gentilmente.

S. Pietro a Corte a Salerno è quanto rimane della favolosa Reggia di Arechi II.

Dedico a Pina questo breve apporto.

Necessaria premessa.


I longobardi a Salerno han lasciato vistose tracce, venute fuori soprattutto in seguito al sisma del 1980.

E se il Complesso Monumentale di San Pietro a Corte è la costruzione longobarda più importante a Salerno, i suoi resti monumentali rappresentano le principali emergenze architettoniche della Salerno medievale e per quanto riguarda l’architettura longobarda in Europa, sono l’unico esempio di un complesso edilizio. Era la sede più prestigiosa della Corte longobarda in Campania.

Quando Arechi, duca di Benevento autoproclamatosi princeps gentis longobardorum dichiarandosi di fatto ultimo baluardo delle genti longobarde nella penisola, decise di fare erigere questa reggia, il piano stradale risultava rialzato rispetto al livello del luogo di culto paleocristiano e delle terme, probabilmente a causa di una…

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Panino con cime di rape e peperoni cruschi — Onda Lucana

Panino con cime di rape e peperoni cruschi Tratto da:Onda Lucana®by Pina Chidichimo Ingredienti per 2 persone: – 2 rosette di pane; – 500 gr. di cime di rape; – qualche peperone secco di Senise; – 1 peperoncino; – 1 spicchio d’aglio; – olio EVO; – sale. Preparazione: Mondate le cime di rape, lavatele accuratamente... Continue Reading →

BOLOGNA MITOLOGICA

Onda Lucana

Ocnus_by_J.Ligozzi.jpg File:Ocnus by J.Ligozzi.jpg

BOLOGNA MITOLOGICA (pag. 415)

Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna

Secondo una leggenda,

fondata dall’umbro Ocno.

messo in fuga dall’ etrusco Auleste!

Ocno costruì un villaggio

dove ora è situata Bologna.

Un’altra leggenda dice che fu Felsino a fondarla,

che l’appellò Felsina,

poi cambiata, da sua figlia Bono, in Bononia.

Un’altra leggenda ancora

narra che fu un altro re etrusco,

a nome Fero, proveniente da Ravenna,

a costruire un villaggio di capanne,

tra i fiuni Aposa e Ravona,

lì dov’era una fitta vegetazione.

Il villaggio si ingrandì proprio

nei pressi dell’Aposa e Fero fece costruire

un ponte di ferro all’altezza di via Farini,

nei pressi di piazza Minghetti.

Aposa, amante di Fero, un giorno

venne travolta dalla piena del fiume

e da allora questo fiume (ora sotterraneo) prese il nome di Aposa.

Il villaggio crebbe ed allora Fero decise di proteggerlo con una cinta muraria.

Durante…

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