Campomaggiore Vecchio, la città dell’Utopia

Ostinazione. Sì, ci vogliono ostinazione e tenacia per non lasciarsi scoraggiare dai tornanti e dal lungo percorso nel nulla, sotto un cielo grigio. Siamo in Basilicata. La strada che sale a Campomaggiore dal fondovalle della Basentana ci fa ripetutamente interrogare sulla razionalità della scelta di salire quassù. Alla ricerca di un borgo fantasma, peraltro.

I ruderi di Campomaggiore Vecchio

Per recuperare motivazione e desiderio, leggiamone la storia, assolutamente straordinaria. Questo paese distrutto dalle guerre medievali fu acquistato alla fine del Seicento dai conti Rendina. I nuovi feudatari affittando la vicina foresta di Cognato e altri appezzamenti di terreno, diedero agli abitanti la possibilità di lavorare e di migliorare economicamente. Teodoro Rendina, uno dei rappresentanti di questa nobile famiglia, durante gli studi al Collegio Tolomeo di Siena, aveva incontrato un giovane e brillante architetto, Giovanni Patturelli, formatosi alla scuola del grande Vanvitelli, il costruttore della reggia di Caserta. I due immaginarono…

View original post 667 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Fornito da WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: