Arteriopatie: indice caviglia/braccio (ABI) ha significato clinico e prognostico

Onda Lucana

Nello screening e nella valutazione dell’arteriopatia periferica la misurazione dell’indice caviglia/braccio (ABI) a riposo rappresenta un test fondamentale; non risulta ancora chiaro invece il ruolo della misurazione dell’ABI dopo esercizio.

L’obiettivo di questo studio retrospettivo è stato valutare la relazione tra l’ABI post-esercizio e l’incidenza di rivascolarizzazione degli arti inferiori, di eventi cardiovascolari e la mortalità in pazienti con un ABI a riposo normale o patologico.

Sono stati coinvolti 2.791 pazienti suddivisi in 4 gruppi in base ai valori di ABI a riposo e post-esercizio: gruppo 1 (n=1.463) normale a riposo (NR)/normale post-esercizio (NE); gruppo 2 (n=350) NR/ anormale post-esercizio (AE); gruppo 3 (219) anormale a riposo (AR)/ NE; gruppo 4 (759) AR/AE. I soggetti con un ABI anomalo (AE) dopo esercizio presentavano una riduzione >20 % rispetto ai valori di ABI a riposo.
Rispetto al gruppo 1, tutti gli altri gruppi mostravano un’incidenza significativamente maggiore di rivascolarizzazione

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