DDE MMANO

Onda Lucana

DDE MMANO

Acciarombulute, neore re fatia, singhiate come nna scorza r’aozano.

Si mme stringiano, riciano tutto quanto, ng’era scritto, inta dd’ uocchi ruci.

Parlavi, cco nna strenta re mano, t’ appauravi ca le parole putiano vola’,

Mme porto ncuoddo, ddi silienzi tuoi.

Mme mancano dde mano re patrimo.

QUELLE MANI

Nodose, nere di fatica, segnate come una scorza di acero.

Se mi stringevano, dicevano tutto quanto vi era scritto, nei tuoi occhi dolci.

Parlavi, con una stretta di mano, avevi paura le parole potessero volare,

mi porto addosso i tuoi silenzi.

Mi mancano le mani di mio padre.

Dedicata alle mani di mio padre contadino.

Tratto da:Onda Lucana ®by Giuseppe De Vita-Avigliano (pz)

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