Il compagno radicale

Onda Lucana

Il compagno radicale

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

Il partito radicale ebbe i meriti storici di non lasciare le battaglie civili del post ’68 in mano ai cattocomunisti, altrimenti oggi saremmo ancora un Paese senza l’aborto, senza il divorzio e con una condizione civile infinitamente peggiore, voi direte si può? Certo che si può, specie se entriamo in quello che Hegel avrebbe certamente definito: lo spirito del tempo. I radicali portarono questa lotta di civiltà in Parlamento che era il luogo deputato, mai parola fu più azzeccata, ad affrontare tali questioni e con i referendum interrogarono il popolo italiano e vinsero.

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Che grande vittoria fu quella. Una vittoria di civiltà che è poi, o meglio dovrebbe essere, la massima aspirazione per una qualsiasi forza politica e non il potere. Al potere i compagni radicali non mirarono mai, anche quando entrarono…

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