IL RUOLO DELLA DONNA NEL BRIGANTAGGIO: MICHELINA DE CESARE, LA BRIGANTESSA

Onda Lucana

Cultura, MetisMagazine3 marzo 2017

La questione del brigantaggio è sempre piuttosto controversa, comunemente continuano ad esserci due contrapposte fazioni: apologeti e detrattori. E la figura del brigante è tuttora vista come eroe o delinquente.

Ma vediamo come nasce il fenomeno che  coinvolse l’intero Sud Italia nel periodo postunitario e la partecipazione delle donne alla lotta brigantesca.

Il sentimento diffuso dopo l’Unità di Italia è misto a rabbia e voglia di riscatto, l’oppressione borbonica continua a serpeggiare tra la popolazione: il problema dell’ingiusto legittimismo borbonico delle terre, che portò all’esasperazione contadina, la leva obbligatoria e l’oppressione fiscale, sono parte dei problemi che contribuirono  a generare il malcontento, che successivamente sfociò nel fenomeno del brigantaggio.

È la lotta dell’oppresso contro l’oppressore, come anche i padri gesuiti della “civiltà cattolica” rammentano nei loro articoli (la rivista cattolica fu storicamente schierata su posizioni antiunitarie –ndr): «Questo che voi chiamate…

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