Malbasento: la voce della poesia vigile

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La poesia di Mimì Burzo canta le ferite della sua terra. La  Lucania che è stata di Rocco Scotellaro. La terra del Basento uccisa dalla mano avida e affarista dell’uomo. Versi taglienti e allo stesso tempo intimi che sanno scavare nella giusta direzione. Una poesia vigile che ha sempre gli occhi aperti. Per avere gli occhi aperti bisogna avere una coscienza. A questo servono i poeti, quando sono veri.

(Nicola Vacca)

Pianta. Pietra. Terra.

La luce irrora questa terra. E nessuno lo vede. Fuggono disperati in un silenzio disperato, in giù
verso un passato senza scampo, che sa a metà di sterco e meraviglia. Un’inutilità ostinata e obsoleta, chiusa in un’intercapedine scalza e muta. Parete liscia lungo la quale continuano a scivolare. La fissità qui, è qualcosa di molto diverso dall’ immobilità che sa muoversi.
Il nulla si dispone in sagome di carne, la tomba di Carlo Levi fredda, con…

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