Le colline Lucane e la mietitura — Onda Lucana

Le colline Lucane e la mietitura Tratto da:Onda Lucana®by Franco Vaccaro Fin dai tempi più antichi, le colline lucane nei mesi estivi vengono inondate da una colata d’oro. Il giallo delle spighe di grano maturo e quello dell’erba arsa dopo la mietitura si fonde con i raggi del sole rovente. Tra cielo e terra si […]... Continue Reading →

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Lucania mia bell — Onda Lucana

Lucania mia bell Tratto da:Onda Lucana® by Rocco Cillotto Lucania mia bell quanta frit e garris ta lassat lu tiemp passat. I travaglj e travagljun r lu maltimb, la corl tan spzzat. Tan scarpsciat i roman, i turc, i frances, i burbun i piemundis, i tedesc, gli jnglis e gli Amrcan. Quanta uerr, rivuluziun, tirramot […]... Continue Reading →

LUCANIA 1 — Onda Lucana

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna LUCANIA 1 (*) Il freddo, bianco sole di gennaio cade sulle coste innevate: scintillano, come diamanti, le falde dei monti e la mia terra, impotente e sommersa, volta le spalle alla vita. E abbandonandosi al gelido silenzio, ricorda le lunghe stagioni agonizzanti in un perpetuo alternarsi di sentimenti contrari,... Continue Reading →

FLORA ARBËRESHE DI SAN COSTANTINO ALBANESE E DI SAN PAOLO ALB.SE (PZ)-FITONIMIA ARBËRESHE E SHËN KOSTANDINIT DHE E SHËN PALIT — Onda Lucana

FLORA ARBËRESHE DI SAN COSTANTINO ALBANESE E DI SAN PAOLO ALB.SE (PZ) FITONIMIA ARBËRESHE E SHËN KOSTANDINIT DHE E SHËN PALIT Tratto da:Onda Lucana® by Kosta Costa Bell Comparazione di alcune specie di flora comune esistente nel territorio di San Costantino Albanese e di San Palo Albanese appartenenti al Parco Nazionale del Pollino Lucano Krahësime... Continue Reading →

Malbasento: la voce della poesia vigile

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La poesia di Mimì Burzo canta le ferite della sua terra. La  Lucania che è stata di Rocco Scotellaro. La terra del Basento uccisa dalla mano avida e affarista dell’uomo. Versi taglienti e allo stesso tempo intimi che sanno scavare nella giusta direzione. Una poesia vigile che ha sempre gli occhi aperti. Per avere gli occhi aperti bisogna avere una coscienza. A questo servono i poeti, quando sono veri.

(Nicola Vacca)

Pianta. Pietra. Terra.

La luce irrora questa terra. E nessuno lo vede. Fuggono disperati in un silenzio disperato, in giù
verso un passato senza scampo, che sa a metà di sterco e meraviglia. Un’inutilità ostinata e obsoleta, chiusa in un’intercapedine scalza e muta. Parete liscia lungo la quale continuano a scivolare. La fissità qui, è qualcosa di molto diverso dall’ immobilità che sa muoversi.
Il nulla si dispone in sagome di carne, la tomba di Carlo Levi fredda, con…

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Patate fritte con melanzane e peperoni di Senise

Onda Lucana

Patate fritte con melanzane e peperoni di Senise

Tratto da:Onda Lucana® by Pina Chidichimo

Ingredienti per 4 persone:

  1. – 4 0 5 patate;
  2. – 2 melanzane;
  3. – 4 peperoni verdi di Senise;
  4. – 1 grossa cipolla;
  5. – 1 peperoncino;
  6. – olio extravegine di oliva;
  7. – sale.

Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Pina Chidichimo 2018.jpg Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Pina Chidichimo 21018

Procedimento

Sbucciate. lavate e tagliate a fette le patate e le melanzane; lavate anche i peperoni, privateli del picciolo, dei semi e dei filamenti, e tagliateli in modo irregolari. In una larga padella mettete le patate con abbondante olio e fatele soffriggere per circa 10/15 minuti; aggiungete quindi le melanzane, i peperoni, il peperoncino, la cipolla, sbucciata e tagliata e il sale.

Proseguite la cottura, mescolando di tanto in tanto, con posate di legno, e regolate di sale. Alla fine le verdure dovranno essere dorate.

Si possono servire sia calde, che fredde.

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DELL’ AMORE E DELLA GRANDEZZA

Onda Lucana

DELL’AMORE E DELLA GRANDEZZA

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

Questa versione di Asia non l’avevo mai ascoltata, una sorta di ballata poetica in formato rock. Questa canzone con il suo significato non ha mai smesso di stregarmi: il Leone di Venezia, il Leone di San Marco di cui ha scritto così sapientemente Guccini, rifulge in questa lirica come e più di sempre. Eppure le parole scritte da Guccini riescono ad avere, come se ce ne fosse bisogno, un valore aggiunto grazie alla voce immensa di Augusto, anzi, dell’Augusto dei Nomadi. “Leone di Venezia, Leone di San Marco, l’arma cristiana è al varco dell’Oriente.” Potremmo partire di qui per illustrare queste parole vergate d’oro cantate con voce divina. I soggetti della lirica sono, per l’appunto: Venezia, il suo leone, il mondo occidentale e l’Oriente.

Cosa c’è di così grande e immenso…

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Il ’68 — Torre di Babele

Onda Lucana

Hanno sbagliato il tempo di poco. Bastava aspettare un anno e, invece che il ’68, avrebbero fatto il ’69, meno impegnato politicamente, ma molto, molto più piacevole. Siamo in piena celebrazione del sessantotto. Sui media si sprecano articoli, servizi speciali, vecchi documentari, interviste ai sopravvissuti e nostalgici. E si tenta in ogni modo di fornire una giustificazione culturale, ideologica, politica, sociale a quello che era solo un pretesto per far casino, sognare la rivoluzione proletaria, occupare le scuole e tenere lunghe assemblee dove riempirsi la testa di chiacchiere inutili e plagiare le menti più deboli, invece che studiare (tanto poi c’era il 6 politico). La cosa strana è che il ’68 lo fanno commentare a quei personaggi ormai imborghesiti ed organici al potere, che furono i protagonisti di quella sciagurata stagione di utopie fallimentari. Quelli disillusi, rassegnati, ormai completamente omologati al pensiero unico che, smessi i panni dei rivoluzionari, si…

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