AJISAI | Un fiore dai mille volti

 

Featured Image -- 3162

Il Giappone ha una cultura sofisticata segnata da atmosfere delicate e ritmi pacati; un sottile gioco di luci e ombre che possiamo cogliere solo guardando sotto la superficie di ciò che appare. Un viaggio nel viaggio che intreccia natura, poesia, arte, sensazioni e parole sussurrate, mai gridate ad alta voce. Ecco come attraverso un fiore, l’ortesia (in giapponese ajisai), ci parla della mutevolezza della vita.  L’ortensia è chiamata infatti in gergo anche  nanabake o shichi-henge, che letteralmente significa “sette cambiamenti” proprio perché attraverso i suoi colori ci racconta il percorso della vita, mutevole fino a ritrovare l’essenza originaria al momento della morte. Una similitudine che ancora una volta ci riporta al profondo legame tra l’essere umano e la natura che caratterizza molti aspetti di questa cultura.

Chi l’avrebbe detto osservando questa semplice pianta che proprio in questo periodo dell’anno tra giugno e luglio diventa protagonista del panorama urbano e non solo. I suoi fiori adornano ogni angolo di Tokyo con calde note che riempiono strade e giardini, ma sono presenti anche come tema ricorrente nei kimono che in questa stagione prediligono infatti questo motivo.

Ortensia,

tu cambi e cambiando torni

al tuo colore originario.

Bairyu  (1804-1863)

Ortensia!

kimono di lino estivo,

azzurro chiaro

Matsuo Basho (1644-1694)

Questa pianta nativa del Sud-Est asiatico e delle Americhe, non godette nei secoli di grossa popolarità proprio a causa dei suoi fiori mutevoli, visti come simbolo di infedeltà da parte della classe samurai, che privilegiava invece l’iris (ayame) per la forma lancioidale delle sue foglie che ricordava la spada e il coraggio dei guerrieri. Tuttavia nell’ultima parte del periodo Edo (1600-1868), con il finire del dominio feudale, questo fiore riacquistò la sua fama aumentando la presenza soprattutto nei giardini dei templi dove offre ancora oggi uno spettacolo imponente. In questi luoghi sacri, l’ajisai assume non solo funzione ornamentale come avviene l’8 aprile, data in cui si celebra la nascita del Buddha. Durante questa ricorrenza conosciuta con il nome di hana-matsuri (festa dei fiori), una piccola statua del Buddha viene consacrata infatti con l’ama-cha(letteralmente “tè dolce” preparato con foglie di ortensia) per celebrare la “dolce pioggia” che cadde nel giorno in cui nacque il Buddha, riportando alla nostra mente i pensieri positivi di una nuova vita.

Ma è sicuramente nella città di Kamakura, che da il nome ad un importante periodo storico caratterizzato dal dominio dello shogunato di Minamoto no Yoritomo, in cui possiamo trovare la testimonianza ancora viva di questa religione. In quest’epoca, per la prima volta nella storia giapponese, la classe dei samuraiprese il potere e anche il Buddhismo cambiò il suo aspetto. Considerato fino al periodo Heian come una religione soprattutto per lo Stato e per la classe aristocratica, divenne nel periodo Kamakura (1185-1333) la religione del popolo volta a liberare tutti dalle sofferenze della vita.

In atmosfere da sogno, miriadi di templi sono raggiungibili attraverso piacevoli passeggiate tra il verde delle sue colline che offrono sguardi all’oceano e al Monte Fuji visibile all’orizzonte oltre la baia. Addentrarsi nelle vie di questa città, a soli 50 km da Tokyo, significa ripercorrere anche parte della storia del Giappone ammirando un patrimonio artistico di origini millenarie. In questo periodo dell’anno non può certo mancare una visita al tempio Meigetsu-in, fondato nel 1160 e conosciuto con il nome di Ajisai-dera (tempio delle ortensie), per la ricca presenza di questa pianta nella varietà “Principessa Hydrangea” così chiamata per la rara bellezza dei suoi fiori che lo impreziosiscono ad ogni sguardo.  

 

Fonte: via AJISAI | Un fiore dai mille volti

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Fornito da WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: