Spaghetti forchetta matta

Onda Lucana

Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Nicola Gallo.jpg Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Nicola Gallo 2018

Spaghetti forchetta matta

Tratto da:Onda Lucana®byNicola Gallo

Ingredienti per 4 persone:

  • 320g di spaghetti;
  • 400g di vongole;
  • 1 zucchina;

  • 5 pomodorini;

  • 1 piccolo limone;

  • 1 spicchio d’aglio;

  • 1 ciuffetto di basilico;

  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva;

  • sale qb.

Procedimento

Mettere a spurgare le vongole in una ciotola ricoperta di acqua per circa 1 ora , cambiandola un paio di volte . In un ampia padella fate soffriggere per circa un minuto lo spicchio d’aglio tagliato a metà con l’olio evo; aggiungete le vongole e i pomodorini tagliati a dadini privati dei semi.

Coprite la padella con un coperchio e fate cuocere a fuoco alto per 8 minuti, poi unite le zucchine tagliate a fiammifero e fate cuocere per altri 3 minuti, di seguito portate a cottura gli spaghetti in abbondante acqua salata , scolateli al…

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Impronte digitali contro l’assenteismo negli uffici pubblici — QuiFinanza

Onda Lucana

 Il nuovo Governo ripartirà anche dalla guerra contro assenteisti e furbetti del cartellino. Ad annunciare la stretta contro i dipendenti poco ligi al dovere è il Ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno.

Nelle intenzioni dell’avvocato, da sempre in prima linea soprattutto per i diritti delle donne, una riforma per migliorare la resa degli uffici pubblici: nessuna strategia del terrore imposta dal nuovo ministro, ma una serie di misure per prevenire un fenomeno che la Bongiorno definisce odioso.

Una delle grandi novità potrebbero essere le rilevazioni biometriche per evitare che un dipendente passi il cartellino degli altri: attraverso le impronte digitali, ogni lavoratore sarà obbligato a firmare per sé. Al contempo, saranno programmate ispezioni a campione affidate a ispettori e specialisti dei modelli organizzativi del lavoro che proveranno a cogliere di sorpresa i lavoratori assenteisti.

«Deve prevalere l’interesse collettivo: tutti devono essere al lavoro e al servizio del cittadino…

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LA DISFATTA DI CAPORETTO

Onda Lucana

la disfatta di capo retto immagine.jpeg Immagine fornita dall’autore

LA DISFATTA DI CAPORETTO

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

Il generale che comandava all’inizio della prima guerra mondiale l’esercito italiano era Luigi Cadorna detto “il generalissimo”, figlio del generale che aprì la breccia nella risorgimentale battaglia di Porta Pia e padre, a sua volta, del generale che comandò la resistenza antifascista durante la seconda guerra mondiale. Come carattere egli possedeva, al tempo stesso, la purezza e la durezza di un diamante, ma militarmente le sue conoscenze erano totalmente superate. Uomo di indubbia onestà morale e personale, devoto alla chiesa senza essere bigotto era anche un acerrimo nemico dei politici secondo la più classica tradizione militare.

Cadorna, pur non negando queste sue qualità umane, non aveva la stoffa del grande stratega e neppure del grande tattico, perché gli mancava la fantasia o se vogliamo il puro genio militare…

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