LUCANIA 1

Onda Lucana

Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena 2015 000 Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Antonio Morena 2018

Tratto da:Onda Lucana by Gerardo Renna

LUCANIA 1 (*)

Il freddo, bianco sole di gennaio
cade sulle coste innevate:
scintillano, come diamanti, le falde dei monti
e la mia terra, impotente e sommersa,
volta le spalle alla vita.

E abbandonandosi al gelido silenzio,
ricorda le lunghe stagioni agonizzanti
in un perpetuo alternarsi di sentimenti contrari,
fatti di angosce e incertezze, entusiasmi brevi
e malferme illusioni.

Sublime tragicità
in questo suo ultimo, disperato
attaccamento alla vita,
che lentamente va dissolvendosi
in una bianca, pacata, assorta pensosità,
che la fa apparire smemorata, impassibile,
preda di quel freddo torpore,
da cui la primavera
farà nascere il grano.

Novella Capoluongo
(*) POESIA BELLISSIMA E TOCCANTE…! OGNI VERSO SUSCITA E SCUOTE LA SENSIBILITA’ DEI TANTI LUCANI, VICINI E LONTANI, CHE GIOIENDO O SOFFRENDO….L’AMANO COME UN PARENTE A LORO MOLTO CARO!‬

Tratto da:Onda…

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I FIGLI DEL SOLE

Onda Lucana

16923531_1203346013067618_219437940_n.jpg Immagine tratta daWebby Ivan Larotonda

Tratto da:Onda Lucana by Ivan Larotonda

I figli del Sole-parte prima

Nell’odierno immaginario collettivo gli europei, dopo essere stati sottoposti ad un rituale quaresimale della durata di ben settanta anni, risultano a tal punto ridotti al mutismo penitenziale da celarsi dietro un indefinito aggettivo geografico, Occidentale. Pur di farli scomparire, come insieme di popoli dalla ben definita nazionalità, è stato inventato di tutto; dalla negazione stessa della Patria Nazionale, in luogo della quale si è imposto di chiamarla, immancabilmente e definitivamente, Paese, (come se si trattasse dell’ultimo dei villaggi), per poi diluirne i componenti, gli autoctoni, in mezzo a miriadi di individui provenienti da ogni angolo del pianeta. Ridurre, alla maniera di Metternich, un continente e una civiltà intera, che dovrebbe chiamarsi ancora e sempre, e questo sì a ragione, romana e cristiana, ad un generico “Occidente” vuol dire buttare nella cloaca maxima della storia…

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Fettuccine con prosciutto, piselli e panna.

Onda Lucana

Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Pina Chidichimo.jpg Immagine tratta da repertorio di Onda Lucana by Pina Chidichimo 2018

Fettuccine con prosciutto, piselli e panna.

Tratto da:Onda Lucana® by Pina Chidichimo

Ingredienti per 4 persone:

  • 250g di fettuccine all’uovo;
  • 100g di prosciutto cotto a dadini;

  • 100g di piselli;

  • 150 ml di panna da cucina;

  • 2 cucchiai di olio evo;

  • 50 g di burro;

  • rosmarino tritato;

  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato;

  • sale.

Procedimento

In un pentolino con acqua salata lessate i piselli, quindi scolateli. In una padella fate rosolare il rosmarino tritato con l’olio e il burro, aggiungete i piselli e il prosciutto cotto e fate insaporire qualche minuto; unite la panna, regolate di sale e tenete in caldo.

Nel frattempo portate ad ebollizione una pentola con acqua abbondante salata e fatevi lessare le fettuccine. Scolatele al dente e trasferitele nella padella del sughetto preparato. Mettete di nuovo sul fuoco, aggiungete il parmigiano e fate mantecare per un…

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L’AMORE (2)

Onda Lucana

albero-cuore-amore.jpg Immagine tratta da Web.

Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna

L’AMORE (2)

L’amore è un  qualcosa che

piano o improvviso

ti accende il cuore

con un sorriso!

Spesso ti fa star male….,

ma, ancor più spesso,

è un toccasana

che di colpo o piano

spazza via la malinconia

e l’animo t’invade d’allegria!

L’amore t’induce

ad una vita migliore:

più buono tu diventi,

se l’amore ti prende.

Con l’amore sei anche più bello,

ché sempre

t’illumina una stella…!

 

   Funo di Argelato, luglio 2004

Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna

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LA DISPERAZIONE DELL’ARTISTA DAVANTI ALLE ROVINE.

Onda Lucana

la disperazione linkedin 4.jpeg Immagine fornita dall’autore 

LA DISPERAZIONE DELL’ARTISTA DAVANTI ALLE ROVINE.

Tratto da:Onda Lucana® by Angelo Ivan Leone-Docente di storia e filosofia presso Miur

Come non pensare guardando quest’acquerello a tutte quelle volte in cui siamo presi dallo sconforto di fronte agli antichi. E’ evidente che l’artista coglie un sentimento universale che va aldilà dell’arte e del semplice sconforto. Si tratta di quella disperazione a fronte del “mos maiorum”: alla lettera costume dei maggiori, dei più grandi. Concetto di impareggiabile bellezza sul quale l’Urbe costruì il suo mito e il suo perpetuo trionfo.

Lungi dal sentirci nani che camminano sulle spalle dei giganti, come ricordava Guglielmo nel nome della Rosa, e per questo vediamo più in la di loro, alle volte ci sentiamo soltanto nani che camminano sulle spalle di altri nani. Eppure è proprio quella fede sconfinata dell’uomo nell’uomo che qui manca. Qui è la disperazione.

Da questo concetto…

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